L’accompagnamento e l’accompagnatore, oggi nel Simposio del CCEE sui giovani a Barcellona

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L’accompagnamento e l’accompagnatore, oggi nel Simposio del CCEE sui giovani a Barcellona

29 marzo 2017 | CCEE Media Office | Comunicati stampa

Il Simposio sui giovani che si celebra dal 28 al 31 marzo a Barcellona, organizzato dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), dalla Conferenza episcopale spagnola (CEE) e dall’arcivescovado di Barcellona, ha celebrato oggi il suo secondo giorno di lavoro. L’accompagnamento (nella sessione del mattino) e l’accompagnatore (nella sessione del pomeriggio) sono stati i temi trattati.
L’esperienza di essere accompagnati
Il Vice Presidente della CEE, il Cardinale Antonio Cañizares, ha presieduto alle ore 9.00 le Lodi con cui è iniziata la giornata di oggi.

Subito dopo, alle 9.30, si è svolta la prima sessione di lavoro dal titolo: I giovani e l’accompagnamento. Sono saliti sul podio Jona (Albania), musulmana convertita al cristianesimo, che ha detto tra l’altro: “Sono sicura che Gesù Cristo ha abbracciato ogni cuore umano, quelli che hanno vissuto nel passato, quelli che vivono oggi e tutti gli altri che vivranno in futuro”. Mate Szaplonczay (Ungheria), seminarista di rito greco-cattolico, ha sottolineato “l’importanza dell’ascolto. I giovani desiderano essere ascoltati e che gli vengano chieste le loro opinioni”, per questo hanno anche bisogno di buoni esempi e di un sostegno nella “creazione di gruppi parrocchiali e piccole comunità”. Sono intervenuti anche Carlota Cumella (Spagna), membro di un gruppo parrocchiale; e Simon Janssen (Olanda), della Comunità Emmanuel, il quale ha valorizzato che “l’amicizia mi ha aiutato a capire che anche se ero l’unico cattolico nel mio istituto, non ero solo: c’erano molti amici con cui sapevo che stavamo vivendo le stesse cose”. Questi quattro giovani, nella prospettiva dei diversi contesti europei di appartenenza, hanno offerto la loro riflessione sull’accompagnamento a partire dalla propria esperienza di essere accompagnati.
Successivamente ha avuto luogo una tavola rotonda sull’accompagnamento personale, un accompagnamento che deve continuare per tutta la vita. La sessione è stata presieduta da Mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo. Nella sua introduzione ha detto che “questa è la missione che la Chiesa condivide con Cristo: aiutare le persone a salvarsi. Come vescovo, come sacerdote o come laico, devo lavorare per la salvezza delle persone che incontro e con le persone che Dio mi fa incontrare”. Al dialogo successivo hanno partecipato un responsabile per ciascuno dei settori coinvolti nel Simposio: Agnė Pinigienė (catechesi), Ernesto Diaco (scuola), Šimo Maršić (università), Paul Metzlaf (giovani) e Christopher Jamison (vocazioni).
La sessione del mattino si è conclusa con la celebrazione dell’Eucaristia, in cui abbiamo pregato in particolare per le vocazioni. Per questo motivo, la celebrazione è stata presieduta da Mons. Oscar Cantoni, vescovo di Como e presidente della Commissione CCEE per le vocazioni. Durante la celebrazione sono state presentate le testimonianze vocazionali di una religiosa e di un seminarista.

L’accompagnatore

Cosa è necessario per un buon accompagnamento? Come possiamo mantenerci aperti nell’accompagnamento, rispettando la libertà umana? A queste domande ha risposto, nella prima sessione del pomeriggio, Suor Lola Arrieta, carmelitana della Carità Vedruna e membro dell’équipe Ruaj. Nel suo intervento ha sottolineato che “i giovani non cercano l’accompagnamento, ma quando si va loro incontro, accettano il nostro accompagnamento e ne sono sorpresi: “non sapevo che si poteva condividere”… Se davvero trovano in noi dei testimoni, prima o poi riusciamo a dialogare con loro (…) “Emmaus è oggi il paradigma della Chiesa in uscita”, ha concluso.
Al termine di questa sessione, sono stati proiettati tre video che raccontavano rispettivamente l’esperienza di alcuni genitori dall’Inghilterra, la testimonianza dell’allenatore di una squadra di calcio portoghese, Fernando Santos, e quella di un responsabile Scout in Romania.
Le sessioni di lavoro si sono chiuse con i lavori di gruppo, divisi per lingua. Un momento per condividere esperienze e cercare insieme nuovi percorsi per affrontare l’accompagnamento.
Veglia di preghiera

La giornata di mercoledì si concluderà con una veglia di preghiera nella parrocchia di Santa Ana, prevista alle 19.45. Per l’occasione si uniscono a noi i giovani di Barcellona, ​​che sono gli organizzatori di questa celebrazione.

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Informazioni per la stampa

Sala Stampa: è ospitata nella sala Pere Tarres del Seminario.

Briefing. Giovedi 30 marzo con i movimenti ecclesiali dei Focolari, Comunione e Liberazione, Salesiani ed Emmanuel.